giovedì 12 giugno 2014

Da oggi è disponibile la Petizione online !!!

Regione Puglia: Permettere ad ogni donna di scegliere liberamente come e dove partorire


Perché è importante

Per un'assistenza alla nascita più rispettosa negli ospedali e per la libertà di scelta nel parto anche in Puglia.

Oltre il 90% delle gravidanze non avrebbe bisogno di cure mediche.
Eppure in Puglia circa 1 gravidanza su 2 si conclude con un taglio cesareo.
In assenza di particolari patologie, le donne che hanno già subito uno o due cesarei possono e dovrebbero partorire successivamente per via vaginale, come raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sin dal 1985 e come recentemente ribadito dall'Istituto Superiore di Sanità.
Eppure in Puglia la stragrande maggioranza delle donne con pregresso cesareo viene convinta di non poter avere un parto naturale.
Spesso anche i parti comunemente definiti "naturali", subiscono un eccesso di medicalizzazione che, oltre a togliere naturalità all'evento, aumenta i rischi di morbilità e mortalità per mamma e bambino.
Il parto extraospedaliero (a domicilio o in casa maternità) può essere, per le gravidanze fisiologiche e per chi lo desideri, una valida alternativa per ridurre la medicalizzazione inutile con tutte le relative complicanze.
Vari studi dimostrano che il parto extraospedaliero assistito da personale competente, oggi, è sicuro quanto quello in ospedale, e forse anche di più, poichè riduce la percentuale di complicanze.
Eppure in Puglia, contrariamente a quanto già avviene in altre regioni, il parto in casa non è erogato ne' rimborsato dal Servizio Sanitario, rimanendo un diritto solo per chi ne ha le possibilità economiche.
A tutti gli altri spetta una realtà ospedaliera che troppo spesso non ha alcun rispetto di molti diritti fondamentali della donna, della salute di mamma e bambino e persino della dignità della persona.

Da più di due anni in tutta Italia vengono raccolte firme reali a sostegno della petizione che richiede, per la Puglia, sia un riconoscimento normativo per il parto a domicilio, sia provvedimenti atti a migliorare i percorsi nascita ospedalieri, anche attraverso un'adeguata promozione del parto vaginale dopo cesareo.
Da tempo si sta chiedendo ai rappresentanti regionali di accogliere queste firme ricevendo una piccola delegazione di genitori, in rappresentanza di tutti coloro che hanno firmato e che desiderano mettere al mondo i propri figli nel pieno rispetto. Ad oggi, purtroppo, nonostante varie promesse e ripetute espressioni di consenso puramente formali, ancora nessuno ha risposto al nostro appello.

Per questo si é deciso di mobilitare il popolo della rete per sostenere, con quante più firme virtuali si riesca a raccogliere, le circa 1500 firme reali già apposte.

FIRMA LA PETIZIONE AFFINCHÈ:
- Negli ospedali pugliesi vengano attivati percorsi che garantiscano il rispetto della dignità della donna e della naturalità dell'evento
- si ottenga un riconoscimento normativo e sociale al parto a domicilio inserendolo nel servizio sanitario pubblico e prevedendo un giusto rimborso per chi si rivolge a libero-professionisti
- tutte le famiglie, aldilà delle proprie possibilità economiche, abbiano diritto di scelta
- venga promossa una corretta informazione circa i benefici e la fattibilità del parto vaginale dopo cesareo e venga garantita un'adeguata assistenza con modalità rispettose della naturalità.


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